Ortodonzia


Ripristina una corretta funzione masticatoria, fonatoria ed estetica
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Ortodonzia significa, letteralmente, ossa e denti dritti: è la materia odontoiatrica che affronta le anomalie di sviluppo delle ossa facciali (mascella e mandibola) e del posizionamento dei denti, intervenendo con correzioni che hanno una finalità funzionale, fonatoria ed estetica.

Il rapporto tra i denti superiori ed inferiori (ingranaggio) è molto importante anche come fattore equilibrante di tutto il corpo perché, come il contatto plantare, è un elemento fondamentale per una buona postura scheletrica e neuro-muscolare. La malocclusione dentaria accompagnata da alterazioni scheletriche, muscolari e dentarie può non garantire un buon funzionamento dell’apparato stomatognatico nel tempo.

Il trattamento ortodontico è differente a seconda della malocclusione dentaria e dell’età nella quale viene diagnosticata. La prima visita ortodontica specialistica è consigliabile tra i 4 e i 6 anni di età, perché una crescita irregolare o lenta delle basi ossee può essere modulata se “intercettata” precocemente. La diagnosi è indispensabile per affrontare qualsiasi caso e prevede la raccolta di record diagnostici di studio (radiografie, scansione 3D delle arcate e set fotografico intra ed extra orale) ed è alla base della corretta progettazione del piano di terapia.

Nei bambini dai 5 agli 11 anni è bene valutare le problematiche scheletriche, funzionali e parafunzionali in coordinazione con il pediatra, con l’otorinolaringoiatra, il logopedista e l’osteopata per definire il percorso terapeutico migliore per lo sviluppo armonico del viso sfruttando la grande potenzialità residua di crescita.

In adolescenza, tra i 12 e i 18 anni, l’ortodontista ha il compito di valutare che la permuta dentale stia avvenendo correttamente, di correggere l’occlusione migliorando la funzione masticatoria e di monitorare la salute delle gengive con particolare attenzione all’estetica del sorriso, in una fase della vita basilare per costruire una solida autostima.

Le opzioni correttive possono spaziare dalle più tradizionali terapie fisse (“piastrine” metalliche o in ceramica bianca e zirconia) a quelle più innovative e nascoste (Invisalign e Nuvola Biomax) gradite anche ai pazienti più grandi.

I sistemi ortodontici correttivi possono agire a seconda della problematica di base sulle ossa del volto (apparecchiature ortopedico-ortodontiche) o sui denti (apparecchi ortodontici) e questi ultimi si differenziano in apparecchi rimovibili o fissi. È premura dell’ortodonzista definire la migliore soluzione del caso condividendo le caratteristiche delle diverse tipologie di terapia individualizzando la soluzione più adatta al paziente.